domenica 8 febbraio 2009

Stato vegetativo permanente

Fra le righe di queste citazioni sul morire di fame e di sete sembra quasi di leggere che l’eutanasia vera e propria sarebbe stata un gesto di maggiore pietas che sospendere l’alimentazione artificiale.

Chi cita i testi sacri volendo apparire stringato e brillante finisce per fare un cattivo servizio persino alla propria causa: più sotto, augura la morte a un certo numero di persone, in coda ad un post che tratta perlopiù di calcio e di televisione.

A tutti coloro che vogliono trasformare l’esistenza di una persona in un’agonia senza fine vorrei invece augurare di vivere a lungo e in ottima salute, almeno per i prossimi centocinquanta anni: da qui ad allora inventeranno sicuramente una macchina in grado di far battere il loro cuore e persino di far fare loro la cacca per l’intera rimanente eternità.

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