lunedì 8 settembre 2008

Ripristinare Windows (nel caso, XP Home SP2) su laptop HP NX7300 con un CD «liscio» e mantenendo la licenza

Succede che hai brasato la partizione di ripristino (tanto usi Linux!), e succede che il DVD di ripristino che hai creato con l’utilità di backup fornita da HP si sia... danneggiato irreversibilmente!

Epperò Windows ti serve, se non altro per testare la compatibilità di ciò che sviluppi.

Il Product Key di Windows è stampato sul fondo del notebook (un’etichetta in corrispondenza dell’hard disk, nel mio caso). Usatelo, anche se installate da un cd «vanilla» (che ha un diverso Product Key), e la vostra copia rimarrà «autentica».

Prima però dovete procurarvi tutti i driver qui. Se il link non funziona cercate nel sito HP il vostro modello e il vostro sistema operativo, poi scegliete qualcosa come «download di driver e software». Ricordatevi di scegliere come lingua «Inglese (internazionale)», altrimenti rischiate di perdervi il driver ethernet (proprio così). Salvate tutti i driver in un cd o in una penna USB.

Ricordate inoltre che il Service Pack 2 (sia di XP Home che Pro) è necessario per installare qualsiasi driver.

Prima di installare Windows, disabilitate nel BIOS «SATA Native Mode»: potrete riabilitarlo dopo aver installato, appunto, il driver SATA, che guardacaso è il più rognoso ma dovrebbe darvi qualche miglioramento in termini di prestazioni e di risparmio energetico.

Il driver SATA non è obbligatorio: potete vivere tranquillamente col SATA Native Mode disabilitato nel BIOS, ma se aspirate alla perfezione, poseguite nella lettura.

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Il problema è che il suo eseguibile di installazione (sp32478.exe), una volta lanciato, vi chiederà di inserire... UN FLOPPY! ma voi non ce l’ avete né avete alcuna intenzione di comprare un lettore floppy esterno solo per questo! E allora? Allora il succitato eseguibile (sp32478.exe) in realtà è un archivio, tranquillamente estraibile con programmi come WinRAR o 7-Zip.

Estraendo, otterrete un nuovo file: F6flpy32.exe. È ancora un archivio, ripetete l’operazione e otterrete il file temp.IMA: è un’immagine di floppy, in un certo senso è un altro archivio ancora! Per estrarne il contenuto in una directory (che, per esemplificare, chiameremo C:\sata_driver\) vi occorrerà una utility come MagicISO.

Non sono sicuro che servano, ma non vi farà male cercare sul sito HP e installare «Intel Chipset Installation Utility for ICH7» (sp32781) e «Intel Matrix Storage Manager» (sp32492).

E ora installiamo questo maledetto driver!

Start → Comupter → tasto destro → Proprietà → Hardware → Gestione Periferiche → «Controller IDE ATA/ATAPI» → «Intel 82801 GBM/GHM (ICH7-M Family) Serial ATA Storage Controller» (o qualcosa di simile) → Aggiorna driver → «No, non ora» → «Installa da un elenco...» → «Non effettuare la ricerca...» → Disco driver... → «C:\sata_driver» (o altro percorso dei file del driver estratti) → «Intel(R) 82801GBM SATA AHCI Controller» → rispondere «» all’avviso e completare l’installazione.

Al prossimo riavvio dovrete riabilitare SATA Native Mode nel BIOS o il vostro sistema non sarà utilizzabile.

Cfr.:

sabato 6 settembre 2008

Notizie

È bello che, col finire dell’estate, riprenda la vita nelle città. Il 10 settembre si darà il via al primo fascio nel grande collisore del CERN; e tuttavia questo articolo su Backreaction, col suo bel link al sito dell’MIT, mi entusiasma anche di più. Chissà se sarò dei vostri, un giorno oppure mai! È quasi sempre una questione di soldi, almeno lo è in larga parte. Si tratti delle sorti della ricerca nazionale o, più prosaicamente, delle tasche di chi scrive.