venerdì 12 febbraio 2010

Noi sì che ce la intendiamo

Antisemita io? Ma se ho portato mia figlia a vedere il museo dell’Olocausto! (Vauro)

Dopo aver dato della fascista a Fiamma Nirenstein il nostro non si poteva lasciar sfuggire l’occasione di dare della talebana a Emma (“Vuole mettere il burqa all’informazione”). È senza dubbio la parte più significativa della trasmissione, quella in cui si vede Travaglio sganasciarsi dalle risate. Sembrano tanti compari che si danno di gomito beandosi di pensarla allo stesso modo. E Giulia Innocenzi, già radicale coscioniana, si sarà sentita in obbligo di ridere pure lei? Sandro Ruotolo questa volta non sonda gli umori della piazza ma, in via del tutto eccezionale, ci illustra il conflitto di interessi del capo della Protezione Civile; e mi sembra di dedurne che se uno ha un cugino di secondo grado che fa l’insegnante non può, divenuto parlamentare, partecipare ai lavori sulla riforma scolastica.

Vorrà dire che alla prossima calamità naturale saranno Vauro e Santoro a salvarci dal fango e dalle macerie; essi non condividono la logica emergenziale e aspetteranno l’approvazione a maggioranza qualificata del Parlamento in seduta comune, prima di muovere un sol passo; noi moriremo tutti, ma volete mettere il ripristino della legalità costituzionale?

Ecco, quella che avete appena letto è una battuta debole, dal ritmo stanco. Insieme a tanti concittadini mi sono ridotto a inveire contro il televisore, come se fosse l’unico spazio rimasto per esprimere la propria passione civile.